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L’esame delle urne del Museo Etrusco di Volterra rivela che già questo antichissimo popolo utilizzava l’alabastro locale. La
pietra si trova in blocchi ovoidali, di peso e volume molto variabili, in banchi
situati ad una profondità da 2 fino a 300 metri. Il peso dei blocchi utilizzabili oscilla dai 50 ai 200 Kg. Il nostro alabastro appartiene alla classe mineralogica del solfato di calcio idrato (CaSO4 . 2H2O). Nella prima fase dell’escavazione utilizziamo ruspe e pale meccaniche, quindi utensili manuali come martelli pneumatici, picconi e piccozze che servono a circoscrivere, liberare e ripulire l’ovulo dal materiale in cui è racchiuso. Da sondaggi e carotaggi effettuati nella nostra cava a cielo aperto denominata “Cipollone” abbiamo la certezza di un’ottima resa per qualità e consistenza. Un' immagine del titolare, Romano Bianchi, al lavoro nella propria cava di alabastro.
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